martedì 21 maggio 2013

martedì 4 dicembre 2012

Chiesa oggi



Testamento spirituale del Card. Carlo Maria Martini 
(lo inserisco qui perché deve restare a monito perenne, in attesa di un rinnovamento...)


Padre Georg Sporschill, il confratello gesuita che lo intervistò in Conversazioni notturne a Gerusalemme , e Federica Radice hanno incontrato Martini l'8 agosto: «Una sorta di testamento spirituale. Il cardinale Martini ha letto e approvato il testo».

Come vede lei la situazione della Chiesa?
«La Chiesa è stanca, nell'Europa del benessere e in America. La nostra cultura è invecchiata, le nostre Chiese sono grandi, le nostre case religiose sono vuote e l'apparato burocratico della Chiesa lievita, i nostri riti e i nostri abiti sono pomposi. Queste cose però esprimono quello che noi siamo oggi? (...) Il benessere pesa. Noi ci troviamo lì come il giovane ricco che triste se ne andò via quando Gesù lo chiamò per farlo diventare suo discepolo. Lo so che non possiamo lasciare tutto con facilità. Quanto meno però potremmo cercare uomini che siano liberi e più vicini al prossimo. Come lo sono stati il vescovo Romero e i martiri gesuiti di El Salvador. Dove sono da noi gli eroi a cui ispirarci? Per nessuna ragione dobbiamo limitarli con i vincoli dell'istituzione».

Chi può aiutare la Chiesa oggi? 
«Padre Karl Rahner usava volentieri l'immagine della brace che si nasconde sotto la cenere. Io vede nella Chiesa di oggi così tanta cenere sopra la brace che spesso mi assale un senso di impotenza. Come si può liberare la brace dalla cenere in modo da far rinvigorire la fiamma dell'amore? Per prima cosa dobbiamo ricercare questa brace. Dove sono le singole persone piene di generosità come il buon samaritano? Che hanno fede come il centurione romano? Che sono entusiaste come Giovanni Battista? Che osano il nuovo come Paolo? Che sono fedeli come Maria di Magdala? Io consiglio al Papa e ai vescovi di cercare dodici persone fuori dalle righe per i posti direzionali. Uomini che siano vicini ai più poveri e che siano circondati da giovani e che sperimentino cose nuove. Abbiamo bisogno del confronto con uomini che ardono in modo che lo spirito possa diffondersi ovunque».

Che strumenti consiglia contro la stanchezza della Chiesa? 
«Ne consiglio tre molto forti. Il primo è la conversione: la Chiesa deve riconoscere i propri errori e deve percorrere un cammino radicale di cambiamento, cominciando dal Papa e dai vescovi. Gli scandali della pedofilia ci spingono a intraprendere un cammino di conversione. Le domande sulla sessualità e su tutti i temi che coinvolgono il corpo ne sono un esempio. Questi sono importanti per ognuno e a volte forse sono anche troppo importanti. Dobbiamo chiederci se la gente ascolta ancora i consigli della Chiesa in materia sessuale. La Chiesa è ancora in questo campo un'autorità di riferimento o solo una caricatura nei media? Il secondo la Parola di Dio. Il Concilio Vaticano II ha restituito la Bibbia ai cattolici. (...) Solo chi percepisce nel suo cuore questa Parola può far parte di coloro che aiuteranno il rinnovamento della Chiesa e sapranno rispondere alle domande personali con una giusta scelta. La Parola di Dio è semplice e cerca come compagno un cuore che ascolti (...). Né il clero né il Diritto ecclesiale possono sostituirsi all'interiorità dell'uomo. Tutte le regole esterne, le leggi, i dogmi ci sono dati per chiarire la voce interna e per il discernimento degli spiriti. Per chi sono i sacramenti? Questi sono il terzo strumento di guarigione. I sacramenti non sono uno strumento per la disciplina, ma un aiuto per gli uomini nei momenti del cammino e nelle debolezze della vita. Portiamo i sacramenti agli uomini che necessitano una nuova forza? Io penso a tutti i divorziati e alle coppie risposate, alle famiglie allargate. Questi hanno bisogno di una protezione speciale. La Chiesa sostiene l'indissolubilità del matrimonio. È una grazia quando un matrimonio e una famiglia riescono (...). L'atteggiamento che teniamo verso le famiglie allargate determinerà l'avvicinamento alla Chiesa della generazione dei figli. Una donna è stata abbandonata dal marito e trova un nuovo compagno che si occupa di lei e dei suoi tre figli. Il secondo amore riesce. Se questa famiglia viene discriminata, viene tagliata fuori non solo la madre ma anche i suoi figli. Se i genitori si sentono esterni alla Chiesa o non ne sentono il sostegno, la Chiesa perderà la generazione futura. Prima della Comunione noi preghiamo: "Signore non sono degno..." Noi sappiamo di non essere degni (...). L'amore è grazia. L'amore è un dono. La domanda se i divorziati possano fare la Comunione dovrebbe essere capovolta. Come può la Chiesa arrivare in aiuto con la forza dei sacramenti a chi ha situazioni familiari complesse?»

Lei cosa fa personalmente?
«La Chiesa è rimasta indietro di 200 anni. Come mai non si scuote? Abbiamo paura? Paura invece di coraggio? Comunque la fede è il fondamento della Chiesa. La fede, la fiducia, il coraggio. Io sono vecchio e malato e dipendo dall'aiuto degli altri. Le persone buone intorno a me mi fanno sentire l'amore. Questo amore è più forte del sentimento di sfiducia che ogni tanto percepisco nei confronti della Chiesa in Europa. Solo l'amore vince la stanchezza. Dio è Amore. Io ho ancora una domanda per te: che cosa puoi fare tu per la Chiesa?».

Georg Sporschill SJ, Federica Radice Fossati Confalonieri

martedì 13 novembre 2012

Primarie


Quando è troppo è troppo...

Matteo Renzi (che avevo votato alle amministrative),
è un bluff, un piccolo Berlusconi che adotta i suoi stessi metodi (è arrogante e mette i suoi uomini nelle aziende municipalizzate con il solo criterio clientelare no meritocatico...solo per controllarle);
qui a Firenze ha fatto solo iniziative di facciata, ma non ha risolto nessun problema, la città affonda nel degrado ed è stata "appaltata" ai turisti oltreché soprattutto affonda nei debiti;
il centro (dove ora risiedo ma sono nato e cresciuto qui) sta morendo, senza servizi ma solo con boutique di grandi firme e iniziative di richiamo.

Alcuni aneddoti:
ai dipendenti comunali è stato chiesto di non mettere più di 10 euro di benzina nelle auto di servizio perché non ci sono soldi,
i dipendenti comunali sono costretti a portarsi da casa la carta igienica perché gli uffici ne sono sprovvisti;
le ditte esterne non eseguono più interventi di manutenzione negli uffici pubblici perché non vengono pagate dal Comune per i vecchi lavori e si sono stufati di lavorare gratis;
tempo fa di fronte alle rivendicazioni dei dipendenti comunali che chiedevano di ricevere parte dei loro stipendi arretrati Matteo Renzi ha risposto con arroganza "Voi non avete voce, la stampa è con me e mi sostiene"

Questo è il soggetto....un piccolo Berlusconi innamorato di se stesso, venditore di fumo.

Sia io che i miei familiari andremo alle primarie per votare altri (Vendola, Bersani, Puppato) e poi al ballottaggio comunque contro Renzi.

mercoledì 24 ottobre 2012




Un giorno la paura bussò alla porta:
il coraggio si alzò, ed andò ad aprire.
Ma non trovò nessuno...

Goethe

sabato 22 settembre 2012




"Chi apre la porta di una scuola

chiude una prigione"

Victor Hugo

domenica 16 settembre 2012





"Quando la posta in gioco è il denaro

e lo status sociale si basa esclusivamente su quanto hai guadagnato,

gli istinti più bassi prendono inevitabilmente il sopravvento."

(dal diario di un agente di borsa della City di Londra)



"La pallottola entra nel corpo
ma non entra nell’anima,
il denaro entra nell’anima.”